Dei 20 dipinti murali che decoravano originariamente le pareti della chiesa uno ora è completamente perduto. In base al tema raffigurato si possono così suddividere:

  • il Ciclo delle Virtù situato in alto, lungo le due pareti laterali della chiesa;
  • l’Annunciazione, posto nelle due lunette dell’arco absidale;
  • il Ciclo delle Storie Bibliche, che si trova sulle pareti laterali e su quella dove si apre la porta di ingresso.

Ciclo delle Virtù

Era costituito originariamente da 12 dipinti dei quali 11 si sono conservati e uno solo è stato cancellato dall’umidità. Sono posti sei per lato immediatamente al di sotto della fascia di raccordo tra le pareti laterali e il soffitto a cassettoni e incorniciati, come tutti gli altri dipinti murali della chiesa, da una modanatura in stucco. Hanno forma ovale tranne il primo e l’ultimo di ogni lato, che sono, invece, rettangolari con i lati brevi centinati.
Il tema delle virtù si sviluppa attraverso la rappresentazione di figure femminili, cui si accompagnano vari simboli iconografici e il titolo in latino posto nella zona inferiore di ciascun dipinto.

Partendo da sinistra abbiamo: il Timor di Dio, perduto e di cui resta solo la cornice in stucco in parte ricostruita; la Mansuetudine (Mansuetudo); la Tolleranza (Tolerantia); la Carità (Caritas); la Speranza (Spes); la Fede (Fides).

A destra invece: l’Obbedienza (Obedientia); la Povertà (Pauperas); la Purità (Puritas); la Verginità (Virginitas); la Costanza (Costantia); l’Orazione (Oratio).

l’Annunciazione

L’Annunciazione è formata da due dipinti posti a sinistra dell’arco absidale (l’angelo annunziante) e a destra (la Vergine annunziata).

Arco absidale

il Ciclo delle Storie Bibliche

Altri 6 dipinti costituiscono il Ciclo delle Storie Bibliche ed hanno forma quadrilobata. Essi sono situati: due sulla parete dove si apre la porta d’ingresso, ai lati dell’organo, alla stessa altezza cui si trova il Ciclo delle Virtù (e sono Mosè salvato dalle acque e Davide che sfugge all’ira di Saul) e altri quattro sulle pareti laterali, grosso modo all’altezza delle cappelle. Di questi, i due che si trovano a sinistra sono Giuditta e Oloferne, immediatamente al di sopra della porta dell’antica sacrestia, e la storia di Ester, al di sopra della porta che immette nell’attuale sacrestia.
A destra, invece, abbiamo Debora e Giaele sull’ingresso secondario della chiesa e Abigail e David. Per tre dipinti, che si trovano sulla zona inferiore delle pareti, abbiamo anche l’iscrizione dei committenti e la data, 1712, in cui furono eseguiti.